OLTRE LA TRADUZIONE...
LOCALIZZAZIONE
TRANSCREATION
Localizzare significa adattare un contenuto da una lingua all’altra focalizzandosi maggiormente sulle differenze che intercorrono tra la cultura di partenza e quella di arrivo, al fine di ottenere una comunicazione autentica, che appaia pensata ad hoc per la cultura di riferimento.
Si tratta di un processo basato sul rispetto culturale, più che sul rispetto linguistico. Un processo mediante il quale il traduttore, tenendo sempre bene a mente il messaggio di partenza deve essere in grado di individuarne gli aspetti culturali e valutare se e come adattarli, modificando, se necessario quegli aspetti che potrebbero apparire inadeguati, o semplicemente ''lontani'' alla cultura d'arrivo.
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Localizzare significa quindi adattare un contenuto da una lingua all’altra, modificando non solo le parti testuali, ma anche le parti grafiche come i font, le immagini, le tracce audio.
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Quali tipologie testuali richiedono una localizzazione?
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Qualsiasi testo può essere localizzato, dall'opuscolo informativo al copione cinematografico, ma chiaramente esistono alcune tipologie testuali più spesso associate alla localizzazione. È il caso dei testi destinati a finalità di marketing.
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Sebbene qualsiasi processo traduttivo richieda un adattamento (seppur minimo) del messaggio iniziale, al fine di renderlo fruibile e gradevole per il pubblico appartenente alla cultura d'arrivo, esistono alcune tipologie testuali per le quali è necessario "manipolare" maggiormente il messaggio, per mantenere vivo innanzitutto lo scopo di quel dato messaggio. È il caso dei messaggi pubblicitari, il cui scopo principale è quello di generare una reazione nel pubblico (es: l'acquisto di un prodotto/servizio).
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E quindi, il marketing è intraducibile?
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Assolutamente NO, ma bisogna ampliare i propri orizzonti e andare al di là della mera traduzione letterale, per affacciarsi al mondo della Transcreation.
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Lo so, ti starai domandando transcre-che? No, non è una parolaccia!
Trans-Creation è una parola composta, nata dalla fusione tra "Translation e Creation ovvero Traduzione Creativa, un adattamento all'ennesima potenza, in cui non si presta particolare attenzione al rispetto dei vocaboli utilizzati nel messaggio di partenza quanto al tono e allo stile, oltre che ovviamente all' intenzione intrinseca a quel messaggio.
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Un esempio:
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Il Payoff di Haribo, nella sua versione originale in tedesco recita: "HARIBO macht Kinder froh, und Erwachsene ebenso", letteralmente "Haribo rende i bambini felici, e anche gli adulti".
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Bene, chiaramente questo messaggio vuole far intendere che i prodotti haribo siano pensati non solo per i bambini, ma anche per un pubblico adulto. Tuttavia, nella sua traduzione letterale, nonostante il messaggio sia lo stesso, viene meno la poeticità data dai versi in rima, i quali assolvono 2 funzioni molto importanti:
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1. Rendono il testo facile da ricordare
2. Rievocano nel pubblico sensazioni legate all'infanzia, tappa della vita generalmente legata a sentimenti di felicità e spensieratezza.
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Entrambi questi aspetti servono a guidare il cliente verso la scelta del prodotto reclamizzato, quindi eliminarli vorrebbe dire perdere l'efficacia del messaggio.
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Ecco perché Haribo, per le versioni internazionali dei suoi contenuti marketing, ha optato per la Transcreation. Infatti, le pubblicità indirizzate al mercato Italiano e quello francese recitano rispettivamente:
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Haribo è la bontà - che si gusta ad ogni età!
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Haribo, c'est beau la vie - pour les grands et les petits (lett. "Haribo, la vita è bella, per i grandi e per i piccoli.")
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